Telemarketing selvaggio, il diritto di opporsi.

Se per evitare di ricevere telefonate di tipo commerciale prima bastava iscrivere il proprio numero di telefono fisso al registro delle opposizioni, ora le telefonate arrivano anche e soprattutto ai cellulari. Anche se non abbiamo mai dato il consenso ad essere contattati sembra che gli operatori che vengono in possesso del nostro numero si moltiplichino.

E non c’è niente che possiamo fare per difendere la nostra privacy. Ci sentiamo e siamo impotenti. Al registro delle opposizioni non si possono iscrivere né numeri non presenti negli elenchi pubblici né numeri di telefonia mobile. Una situazione che dimostra quanto la normativa nel settore sia in forte ritardo rispetto all’evoluzione della tecnologia e dei costumi.

Per queste ragioni, in occasione dell’approvazione della legge sulla concorrenza, ho chiesto al Governo (ordine del giorno n. 9/3012-C/9) un concreto impegno per il potenziamento del Registro delle opposizioni al fine di:

– ampliare la possibilità di iscrizione al Registro ai numeri di telefonia mobile e di telefonia fissa non presenti negli elenchi pubblici;

– introdurre la possibilità di revoca universale del consenso a ricevere telefonate commerciali dal momento dell’iscrizione al Registro;

– istituire un meccanismo di corresponsabilità fra l’azienda che avvia la campagna e il call-center che la attua.

Sono fondamentali accorgimenti che migliorerebbero profondamente la vita dei cittadini.